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Chi è Lucilla

Lucilla ha sempre dimostrato un particolare sensibilità verso gli animali; non poteva fare a meno di darsi da fare di fronte ad un cane abbandonato e contribuiva, da cittadina seria e consapevole all'attività di denuncia contro i maltrattamenti e gli abbandoni.

 

Nell’estate 2010, coerentemente con le proprie passioni e con i propri ideali, Lucilla aveva adottato Shira, in modo maturo e consapevole. Aveva scelto di strapparla agli spazi angusti di un canile proprio perchè era profondamente convinta che tutti i cani, a prescindere dalla razza e dal pedigree, potessero regalare infinito amore e meritarne altrettanto. 

 

 

 - Oltre il cuore di Lucilla

  Lucilla aveva partecipato alla realizzazione di questa campagna contro gli abbandoni con i suoi compagni della squadra di agility

 

 

Abbandonatuzzìa from heyZoom on Vimeo.

 

 

 

 

 

A sinistra una delle tante e-mail che Lucilla inviava a tutti i suoi amici;

sulla destra, la locandina realizzata proprio da Lucilla per trovare una casa a "Igu" la cagnolina che aveva trovato abbandonata in Grecia, e della quale si è presa cura fino alla sua adozione.

 

 - Oltre il cuore di Lucilla

Lucilla descritta da Maria Laura e Alessandra, le sue cugine

 

 “ Una liscia chioma color castano scuro che cade dolcemente sulle spalle, due occhioni grandi marrone brillante, un sorriso grazioso che segna e risalta il viso, una figura alta, longilinea, proporzionata, piccola e fragile allo stesso tempo. Sincera e trasparente, dolce, leale, molto intelligente, curiosa, sognatrice, ambiziosa, altruista e gentile. Pura come non ce ne sono in giro, vera e ansiosa di tutto, per tutto, apprensiva, amorevole e rispettosa. Sembrerebbe facile e ovvio ora usare queste parole per descriverla ma non lo è. Chi la conosceva lo sa, chi no, deve fidarsi di ciò che dico. Purtroppo al mondo ci sono poche persone di tale sensibilità e limpidità d’animo che si contano sulle dita di una mano. In punta di piedi entrava nelle vite delle persone segnando i loro cuori, lasciando qualcosa di sé, di permanente e prezioso, mettendo prima di sé tutti gli altri. 

Lucilla come la sua cagnolina, nera, minuta, coraggiosa, guardinga, fedele e affettuosa. 

  

Lucilla Niccolini nasce in Ancona il 29/06/1986, dalla mamma Lory Santarelli e il papà Tullio. Cresce e vive la sua infanzia spensierata accanto ai suoi cari come qualsiasi altro bambino felice. Fin dalla tenera età dimostra di avere una spiccata sensibilità verso il prossimo ma soprattutto nei confronti degli animali. Pappagallini, canarini, criceti, topini, pesciolini, gattini ed infine cagnolini nella lunga lista dei suoi animaletti domestici. 

Da piccola, con me, sua cugina Maria Laura, coetanea e poi dopo pochi anni con l’altra cuginetta Alessandra, gioca e dà spazio alla sua immaginazione costruita sui film Disney e resa concreta dai numerosi morbidi peluche, tra cui, preferiti, i leoncini del cartone “ Il Re Leone “. 

Non abbiamo mai giocato con le bambole, mai con le costruzioni, mai a fare le grandi, solo ad accudire, ad immedesimarci e a disegnare o creare con pochi mezzi un qualche animale. Entrambe volevamo un cane, il preferito tra tutti, ma per svariate ragioni anche di responsabilizzazione per cui ci veniva detto che “ il cane non è un giocattolo “, non ci siamo davvero riuscite. 

Intanto anche gli anni dell’adolescenza e della scuola passano, dei primi amori, delle prime delusioni, delle litigate e delle ribellioni. Nulla ci è mancato, sempre insieme a condividere ogni emozione. 

La maggiore età segna un nuovo inizio, l’Università e scelte diverse che non ci separano, ma ci completano. Luly, questo era il suo soprannome, è forte e decisa nella scelta della sua strada e s’impegna negli studi, “ Ingegneria Edile-Architettura “, con costanza e determinazione, fornendo prova di grande Intelligenza e Versatilità. Sono anni duri ma a lei si affiancano gli amici di sempre e quelli di corso, ma soprattutto il suo primo Amore, Francesco, che non la lascerà più, tanto da andare a vivere insieme. Molti sono i progetti, le ambizioni di vita e di lavoro per il futuro che si percepiscono e s’intendono raggiungere, tanti sono i sogni da realizzare. 

Finalmente, dopo tanto tempo speso a desiderare di avere un cagnolino, la maturità è tale da permettere a Luly di poterlo avere: e lo sceglie volutamente da un canile, precisamente dal Canile Comunale di Macerata “ Gli amici del cane “, su suggerimento di Alberto, compagno di Zia Lory e competente veterinario. 

Non lo scorderò mai. 

Correva l’anno 2010, una splendida giornata di Agosto, e già nell’aria si respirava qualcosa di diverso, di bello, di entusiasmante. Partimmo io, Alessandra, Luly e il caro Alberto. 

Durante il viaggio parlammo molto, adottare un cane al canile era il suo sogno di bambina, salvarlo, accudirlo, crescerlo nel rispetto dovuto, come compagno di vita. Era turbata però da un lato per l’incidente di montagna, accaduto proprio in quei giorni, al suo amore Francesco e si chiedeva se fosse il momento giusto per prendere un cagnolino o se fosse più corretto aspettare la guarigione e poi insieme con lui tornare lì. D'altronde Luly era solita mettersi in secondo piano e chiedere permesso, farsi da parte, aiutare, venire incontro a tutti per tutto.  Quel giorno quel passo così grande lo fece lo stesso, col pieno consenso del suo Frà. 

Era eccitata, entusiasta, agitata, impaziente, in fibrillazione per quello che poi rimarrà per sempre il giorno più bello della sua sensazionale vita. 

Arrivati davanti alla cancellata del canile, sento un brivido freddo alla schiena, parcheggiamo e in un tratto siamo dentro. Ad accoglierci l’abbaiare e lo scodinzolare di tanti cagnolini, troppi. 

Sapevamo anticipatamente che era giunto in quei giorni qualche cuccioletto abbandonato e così chiedemmo di vederli per primi. Detto fatto. 

Si aprì una porta, una grande stanza, un odore acre, tipico dei canili, al centro un piccolo recinto. 

Fu l’Apoteosi. 

Gli sguardi s’intrecciarono fulminei, con gli occhi sgranati, col sorriso pieno d’Amore. Un colpo di fulmine. Una sintonia inverosimile, come se si conoscessero già da prima, un calore, una dolcezza un fremere per toccarsi e congiungersi. Si scelsero. Posso dire di aver assistito a un fenomeno magnifico e misterioso, posso dire senza presunzione di aver visto nascere un Amore, un Amore indissolubile e sincero, un Amore incondizionato. 

Eravamo in quattro in quella stanza, tra cui l’addetta volontaria alle cure dei cani, ma Shira, la cagnetta di soli due mesi, volle lei, volle Lucilla. 

In realtà, ci accompagnarono a vedere al piano superiore un altro cuccioletto, più piccolo e forse più tenero a vedersi. Andammo, ma Luly aveva lasciato il suo cuore nella stanza di sotto, con Shira. Quel giorno non la portammo a casa con noi perché i documenti dell’adozione non erano pronti, ma Shira era già sua. Qualche giorno più tardi tornammo a prenderla e non si lasciarono mai più. 

Un’ anima sola in due ben distinti corpi, due corpi in simbiosi, simili da un certo punto di vista, leggeri e briosi, completi. Quest’unione si consolida nel tempo, un tempo riempito con gioia, serenità, Amore, dolcezza, gioco e disciplina, un tempo prezioso ben speso anche seguendo con impegno e dedizione un percorso di Agility Dog. Una passione per entrambe. 

Dapprima era confusa, titubante, dubbiosa nel riuscire in quest’attività, per sua natura è prudente, garbata, osservatrice, timida. Poi sei esplosa. 

Un tripudio di grinta, energia, voglia di fare, strafare, vivere al massimo e vincere, per una volta competere e arrivare prima con e per lei, Shira. Finalmente esce dal suo guscio, dalla sua nicchia di sicurezze per uscire alla luce del sole e della “ ribalta “ con le sue sole forze, grazie a quel rapporto unico e speciale instaurato tra uomo e animale, un legame indissolubile che si stringe e si fortifica naturalmente. Uguali e unite per sempre, dovunque fossero. 

In conclusione, sapendo a grandi linee chi era Lucilla, è per lei e per la sua Shira che la sua famiglia ha deciso di creare quest’Associazione, sperando di promuovere quello che loro due avevano e avranno in eterno, quel sentimento di Amore e rispetto, al fine di migliorarci come persone e di vivere in armonia con il mondo che ci circonda. 

Grazie. 

Le cugine Maria Laura e Alessandra Manzotti.